Pagine
- Articoli e video sul MATRIX
- Perchè C.A.S.T.A. NO MATRIX
- LE RAGIONI DEL COMITATO "NO MATRIX"
- I cittadini dicono NO AL MATRIX
- Comitato NO MATRIX su facebook
- Iniziative Comitato NO MATRIX
- La storia di Lomello (Pavia)
- Utilizzo delle scorie da incenerimento di rifiuti e rischi per la salute e l’ambiente
- DOCUMENTO RACCOLTA FIRME
- COMUNICATI DEL COMITATO NO MATRIX-
- I sindaci che dicono NO al MATRIX
- PETIZIONE NO MATRIX- DOVE FIRMARE
Visualizzazione post con etichetta articolo giornale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta articolo giornale. Mostra tutti i post
sabato 25 aprile 2015
Riaprire la procedura tecnica di VIA riguardante l’impianto denominato Officina dell’Ambiente
LUNEDÌ 20 APRILE 2015
Riceviamo da Tiziano Bordini e pubblichiamo
Il Consiglio Comunale di Conselice nella sua ultima seduta aprile ha votato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal Consigliere Tiziano Bordoni (Rifondazione Comunista- Comunisti italiani – Per la sinistra) con alcuni emendamenti presentati dal gruppo Cambiamo Davvero e accolti dal presentatore, con cui si chiede alla Regione Emilia-Romagna di riaprire la procedura tecnica di VIA riguardante l’impianto denominato Officina dell’Ambiente che dovrebbe operare nel territorio del Comune di Conselice per processare fino a un massimo di 250.000 tonnellate dei rifiuti speciali derivanti da inceneritori.
L’ordine del giorno ribadisce la contrarietà all’insediamento e impegna il Sindaco a opporsi all’insediamento nelle sedi opportune.
Il Consiglio Comunale di Conselice nella sua ultima seduta aprile ha votato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal Consigliere Tiziano Bordoni (Rifondazione Comunista- Comunisti italiani – Per la sinistra) con alcuni emendamenti presentati dal gruppo Cambiamo Davvero e accolti dal presentatore, con cui si chiede alla Regione Emilia-Romagna di riaprire la procedura tecnica di VIA riguardante l’impianto denominato Officina dell’Ambiente che dovrebbe operare nel territorio del Comune di Conselice per processare fino a un massimo di 250.000 tonnellate dei rifiuti speciali derivanti da inceneritori.
L’ordine del giorno ribadisce la contrarietà all’insediamento e impegna il Sindaco a opporsi all’insediamento nelle sedi opportune.
Ordini del giorno analoghi sono stati votati in questi giorni anche in altri Consigli Comunali (Lugo, Argenta, Massa Lombarda, Fusignano ed altri lo faranno nei prossimi giorni) del nostro territorio e contribuiscono ad ampliare una coalizione di forze sociali, politiche, economiche e di cittadinanza che esprime contrarietà alla realizzazione di questo impianto.
A favore hanno votato: Rifondazione Comunista – Cambiamo Davvero – Ripuliamo Conselice – Gruppo Misto.
A favore hanno votato: Rifondazione Comunista – Cambiamo Davvero – Ripuliamo Conselice – Gruppo Misto.
lunedì 9 febbraio 2015
Matrix a Conselice, Coldiretti: "Sito sott'acqua, impianto a rischio ambientale" 09-02-2015
http://www.lugonotizie.it/articoli/2015/02/09/matrix-a-conselice-coldiretti-sito-sottacqua-impianto-a-rischio-ambientale.html
Lunedì 9 Febbraio 2015 - Conselice
"Quanto avvenuto nei giorni scorsi - afferma l'associazione dei coltivatori - con il sito di via Selice e i capannoni finiti completamente sott’acqua, non fanno che confermare quanto più volte ribadito da Coldiretti: l’impianto in oggetto, che a regime dovrebbe trattare 250mila tonnellate annue di rifiuti solidi urbani, di cui oltre 62mila pericolosi, oltre a non essere compatibile con il territorio è a rischio di incidente e quindi un chiaro pericolo per l'ambiente".
Coldiretti, che contro le autorizzazioni al progetto ha promosso insieme a CIA Ravenna ricorso alla giustizia amministrativa, ricorso poi accolto dal Consiglio di Stato, ritiene l’insediamento “in netto contrasto con la vocazione agricola del territorio e con le produzioni agroalimentari in atto nelle immediate vicinanze del sito individuato (produzioni da tempo ottenute con metodi rispettosi dell’ambiente)".
“Il progetto proposto da Officina dell’Ambiente – afferma il Presidente della Coldiretti, sezione di Conselice, Alessandro Petitoni - mette a rischio attività economiche esistenti da tempo sul territorio in quanto numerosi capitolati di fornitura dei prodotti alimentari prevedono espressamente la risoluzione dei contratti qualora nei territori limitrofi a quelli di produzione vengano ad insediarsi impianti simili a quello in discussione”.
Lunedì 9 Febbraio 2015 - Conselice
"Da sempre andiamo ripetendo che il progetto cosiddetto ‘Matrix’ proposto da Officina dell’Ambiente Spa, non è compatibile dal punto di visto economico e ambientale con il territorio di Conselice" lo afferma in un nota stampa la Coldiretti, da sempre contraria al progetto e, a seguito degli allagamenti di questi giorni, ancora più decisa a contrastarlo.
"Quanto avvenuto nei giorni scorsi - afferma l'associazione dei coltivatori - con il sito di via Selice e i capannoni finiti completamente sott’acqua, non fanno che confermare quanto più volte ribadito da Coldiretti: l’impianto in oggetto, che a regime dovrebbe trattare 250mila tonnellate annue di rifiuti solidi urbani, di cui oltre 62mila pericolosi, oltre a non essere compatibile con il territorio è a rischio di incidente e quindi un chiaro pericolo per l'ambiente".
Coldiretti, che contro le autorizzazioni al progetto ha promosso insieme a CIA Ravenna ricorso alla giustizia amministrativa, ricorso poi accolto dal Consiglio di Stato, ritiene l’insediamento “in netto contrasto con la vocazione agricola del territorio e con le produzioni agroalimentari in atto nelle immediate vicinanze del sito individuato (produzioni da tempo ottenute con metodi rispettosi dell’ambiente)".
“Il progetto proposto da Officina dell’Ambiente – afferma il Presidente della Coldiretti, sezione di Conselice, Alessandro Petitoni - mette a rischio attività economiche esistenti da tempo sul territorio in quanto numerosi capitolati di fornitura dei prodotti alimentari prevedono espressamente la risoluzione dei contratti qualora nei territori limitrofi a quelli di produzione vengano ad insediarsi impianti simili a quello in discussione”.
martedì 25 novembre 2014
Conselice: sospensione temporanea dei lavori strutturali per impianto Matrix- Lugonotizie 25 novembre 2014
Martedì 25 Novembre 2014 - Conselice
Il sindaco Pula: “L’impianto è una minaccia per l’ambiente ed è rifiutato dalla stragrande maggioranza della comunità”
A chiarimento dell'intenso percorso di verifiche svolto finora, l'Amministrazione comunale di Conselice comunica che i lavori strutturali di adeguamento dell'opificio posto in Conselice via Selice n.301/e, più noto come impianto per la futura produzione di Matrix, sono stati temporaneamente sospesi.
Infatti, con nota del 18 novembre scorso, l'Ufficio Funzioni Sismiche dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ha richiesto alla Ditta Officina dell'Ambiente Spa una serie di integrazioni per i fabbricati di nuova costruzione e, allo stesso tempo, la verifica della sicurezza di tutti gli edifici e fabbricati, esistenti nello stabilimento.
Va da sé che la ripresa dei lavori strutturali degli edifici è subordinata all'esito positivo delle procedure di cui sopra.
Va da sé che la ripresa dei lavori strutturali degli edifici è subordinata all'esito positivo delle procedure di cui sopra.
“Come più volte ribadito - afferma il sindaco Paola Pula – non viene meno l’impegno politico per scongiurare l'insediamento di questo impianto di trattamento dei rifiuti da combustione, che avrebbe effetti sull’occupazione locale pressoché irrilevanti, contrasta con lo sviluppo sostenibile di tutta l'economia locale, è una minaccia per l’ambiente ed è rifiutato dalla stragrande maggioranza della comunità. Ciò non toglie che resta decisivo il pronunciamento del Tar, la cui udienza nel merito è stata fissata per il prossimo 19 febbraio 2015”.
Sospesi i lavori per l'impianto Matrix dopo la richiesta di verifiche sismiche -Ravenna e dintorni 25 novembre 2014
CONSELICE
L'ufficio comunale chiede integrazioni per i nuovi fabbricati

I lavori strutturali di adeguamento dell'opificio in via Selice a Conselice, meglio noto come l'impianto per la futura produzione di Matrix al centro di un'accesa polemica, sono stati temporaneamente sospesi. Lo rende noto il Comune.
http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/44310/sospesi-i-lavori-per-l-impianto-matrixdopo-la-richiesta-di-verifiche-sismiche.html
L'ufficio comunale chiede integrazioni per i nuovi fabbricati
e accertamenti per quelli esistenti. Il sindaco Pd ribadisce il suo no
Con una nota del 18 novembre scorso, l'ufficio Funzioni Sismiche dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ha richiesto alla ditta Officina dell'Ambiente che sta realizzando l'intervento industriale, una serie di integrazioni per i fabbricati di nuova costruzione e, allo stesso tempo, la verifica della sicurezza di tutti gli edifici e fabbricati, esistenti nello stabilimento. La ripresa dei lavori strutturali degli edifici è subordinata all'esito positivo delle procedure.
«Come più volte ribadito – afferma il sindaco Paola Pula – non viene meno l’impegno politico per scongiurare l'insediamento di questo impianto di trattamento dei rifiuti da combustione, che avrebbe effetti sull’occupazione locale pressoché irrilevanti, contrasta con lo sviluppo sostenibile di tutta l'economia locale, è una minaccia per l’ambiente ed è rifiutato dalla stragrande maggioranza della comunità. Ciò non toglie che resta decisivo il pronunciamento del Tar, la cui udienza nel merito è stata fissata per il prossimo 19 febbraio 2105».
giovedì 25 settembre 2014
Matrix, il Consiglio di Stato accoglie l'appello di aziende, Cia e Coldiretti Resto del Carlino 25 settembre 2014
Con il provvedimento tutto torna al punto di partenza
Ravenna, 25 settembre 2014 - Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare presentato dalle aziende agricole CAB Massari, Co.na.se, Cesac, Fucci Giacomo e Petitoni Alessandro e sostenuto da Cia e Coldirettidifese dagli avvocati bolognesi Gualandi Federico e Minotti Francesca.
Il Tar Emilia Romagna aveva rigettato l’istanza cautelare contro l’insediamento dell’impianto di recupero di rifiuti speciali a matrice inerte (comunemente denominato Matrix) condannando addirittura i ricorrenti al pagamento delle spese sostenute per la fase cautelare e senza entrare nel merito del ricorso proposto.
Con il provvedimento del Consiglio di Stato torna tutto al punto di partenza in quanto il Tar, per la rilevanza degli interessi coinvolti, dovrà fissare l’udienza di merito con sollecitudine, in modo da approfondire nel merito e sotto i diversi profili, le numerose problematiche sollevate dai ricorrenti.
Matrix, tutto torna al punto di partenza: il Consiglio di Stato accoglie l'appello delle aziende -Ravenna today 25 settembre 2014
"Per le motivazioni espresse, il pronunciamento del Consiglio di Stato è un elemento importante perché sottolinea la rilevanza degli interessi coinvolti diffusi - commenta il sindaco Paola Pula - e permette di entrare rapidamente nel merito della vicenda e delle istanze sollevate dai ricorrenti"
Storie Correlate
- "Matrix" a Conselice, il Consorzio di Bonifica: "Non prendiamo decisioni sulla pianificazione territoriale"
- Conselice, caso rifiuti: "Il Matrix non lavorerà prodotti né tossici né cancerogeni"
- "Allagato il sito dell'impianto Matrix, come volevasi dimostrare" 1
- "Conselice, deposito di rifiuti pericolosi in un'area soggetta ad alluvioni"
Il Consiglio di Stato accoglie le istanze cautelari dei ricorrenti e apre uno spiraglio sulla vicenda Officina dell'Ambiente disponendo la «sollecita trattazione della causa nel merito» al Tar dell'Emilia – Romagna. Si conclude così positivamente il primo step dei ricorsi sostenuti da Cia e Coldiretti di Unigrà, Surgital e Golfera e delle aziende agricole Massari, Conase, Cesac, Giacomo Fucci, Alessandro Petitoni e Antonio Società agricola, per la mancata sospensiva chiesta al Tar di Bologna, in merito all'insediamento di Officina dell'Ambiente.
“Per le motivazioni espresse, il pronunciamento del Consiglio di Stato è un elemento importante perché sottolinea la rilevanza degli interessi coinvolti diffusi – commenta il sindaco Paola Pula – e permette di entrare rapidamente nel merito della vicenda e delle istanze sollevate dai ricorrenti”. Per l'Amministrazione Comunale questo primo risultato avvalora lo sforzo operato in questi primi mesi, confermando “la propria contrarietà all'insediamento, sia per come si è sviluppato l'iter autorizzativo, che non ha tenuto conto degli impatti economico-ambientali circostanti e della logistica potenzialmente pericolosa in fregio al centro urbano, sia per le criticità sul traffico lungo la Strada Provinciale Selice e sul sistema della rete scolante e irrigua, sia perché non si è ricercato un approccio più coerente con il principio di partecipazione della comunità locale, a scelte che sono dirimenti per il suo futuro”.
Nella seduta del Consiglio Comunale di martedì scorso, il gruppo di maggioranza “Cambiamo Davvero!” ha votato un ordine del giorno in cui “considera significativo e legittimo lo sforzo di chiarimento operato dalle categorie economiche” e chiede al Sindaco di “non lasciare nulla di intentato rispetto alla ricerca di possibili alternative alla realizzazione dell’impianto, nonché ad intraprendere tutte le legittime azioni tese a verificare la possibilità di riaprire i termini della Valutazione d’Impatto Ambientale e della sospensione delle autorizzazioni in essere”. “Ora restiamo fiduciosi che il Tar dia seguito alle richieste del Consiglio di Stato e si vada ad una rapida trattazione nel merito di questa dolorosa vicenda – conclude Pula – dove sono in gioco anche gli interessi generali del territorio e non solo”. "Con il provvedimento del Consiglio di Stato torna tutto al punto di partenza in quanto il Tar, per la rilevanza degli interessi coinvolti, dovrà fissare l’udienza di merito con sollecitudine, in modo da approfondire nel merito e sotto i diversi profili, le numerose problematiche sollevate dai ricorrenti", afferma Coldiretti.
domenica 21 settembre 2014
Il comitato "No-matrix" organizza oggi a Conselice il "Re-Cycle Day" lugo notizie 21 settembre 2014
Una pedalata di dissenso contro l'impianto per trasformare le ceneri degli inceneritori in "matrix". Ritrovo in piazza Foresti e a Lavezzola alle 14
"Matrix – dicono dal comitato No-Matrix – per chi ancora non lo sa, è una miscela di ceneri prodotte dalla combustione degli scarti di tutti gli inceneritori dell’Emilia Romagna che verranno portate qui con una carovana di camion telonati non a tenuta stagna, quindi disperse per tutta l'A14, Selice, S.Vitale, Reale ecc ecc. Queste ceneri contenenti fra le altre sostanze, diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici, cromo, cromo esavalente, mercurio, piombo, cadmio, antimonio, arsenico, potranno finalmente essere trasformate in mattoni e prodotti per l'edilizia anche per casa nostra".
"Le ceneri – proseguono i promotori del "Re-Cycle Day – saranno stoccate in un ex colorificio acquistato prima dell'ok di tutto l'iter autorizzativo, confinante con una grossa azienda agricola che produce biologico, e a poche centinaia di metri dall'oasi naturalistica della Valle Santa.
Si è pensato bene di non coinvolgere cittadini ed aziende tutelando gli interessi del bene comune.
Si è pensato bene di non coinvolgere cittadini ed aziende tutelando gli interessi del bene comune.
Si ricorda che non si dice NO al matrix a Conselice e basta, ma si vuole avviare una raccolta differenziata gia' esistente in altre realta' nazionali, che non dia più cibo agli inceneritori, i cui fumi sono, come le ceneri, cancerogeni a detta della stragrande maggioranza degli oncologi, e come confermato dai numeri purtroppo.
Si può venire anche a piedi, in macchina o in moto
Sarà anche una gran bella festa piena di bimbi, e lo scopo alla fine di tutto è preservare il futuro di questi!
Si può venire anche a piedi, in macchina o in moto
Sarà anche una gran bella festa piena di bimbi, e lo scopo alla fine di tutto è preservare il futuro di questi!
Si può pensare che non serva a nulla, che tanto hanno già deciso e si farà, ma già condividere questa esperienza con altre persone consapevoli senza delegare il proprio futuro e schierarsi chiaramente dalla parte della salute e non degli interessi privati cambia già molte cose.
Anche perchè tra stoccaggi gas, crisi pilotata e fiscalità killer, agricoltura svenduta alle "politiche agricole", ecc ecc ci sarà ancora occasione di collaborare per non svendere il territorio ai vampiri di turno".
Anche perchè tra stoccaggi gas, crisi pilotata e fiscalità killer, agricoltura svenduta alle "politiche agricole", ecc ecc ci sarà ancora occasione di collaborare per non svendere il territorio ai vampiri di turno".
venerdì 19 settembre 2014
Nel Ravennate pedalata di protesta contro l'impianto di recupero rifiuti REPUBBLICA.IT 19 SETTEMBRE 2014
ore 10.6 del 19 settembre 2014
I comitati si oppongono alla realizzazione del progetto a Conselice: "E' pericoloso per la salute e danneggia l'agricoltura"
13
|
3
|
Si chiama “Re-cycle” Day, ed è una pedalata di dissenso. Su due ruote, i cittadini di Conselice, nel Ravennate, riuniti in comitati locali "No Matrix", manifesteranno domenica 21 (raduno alle ore 14 in piazza Foresti e a Lavezzola) contro il nuovo impianto di recupero rifiuti che sorgerà all’ex colorificio. “Sarà una pedalata rumorosa”, promettono i manifestanti che chiuderanno la protesta davanti al municipio.
Il motivo della protesta è l’opposizione a una decisione di realizzare un impianto di recupero rifiuti speciali a matrice inerte in via Selice, nella sede dell’ ex colorificio Endeka a Conselice (in foto). A febbraio scorso è risultata positiva la valutazione di impatto ambientale: il via libera in una delibera regionale. Un progetto proposto da Officina dell’Ambiente, che da dieci anni trasforma nello stabilimento di Lomello le ceneri dei rifiuti solidi urbani in un componente utilizzabile nel settore dei laterizi. Con questo impianto, spiegano i cittadini che si oppongono, saranno trattate 250.000 tonnellate annue di rifiuti, di cui 62.500 pericolose, come emerge dalla delibera della Giunta Regionale.
I cittadini di Conselice contrari al progetto raccontano: l’attività dell’impianto è finalizzata al trattamento fisico-meccanico delle scorie di combustione provenienti da tutti gli inceneritori della Regione Emilia Romagna, ma non solo. "Queste scorie provengono da rifiuti solidi urbani, rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi a matrice inerte, e vengono trasformati in materiale granulare, destinato alla produzione di materiale edile, da cui nascerà MatrixStandard, una materia prima seconda utilizzata per la produzione del cemento e di manufatti in cemento. Si tratta di scorie che contengono una percentuale di metalli pesanti, alcuni dei quali riconosciuti cancerogeni".
Il comitato contesta la mancata informazione ai cittadini che il trasporto di queste scorie avverrà a mezzo camion che transiteranno dal centro di Lavezzola e a pochi metri da quello di Conselice, che "non si è tenuto conto della vocazione agricola del territorio (sul terreno confinante con l’impianto sono coltivati 2300 ettari di terreni, di cui 350 dedicati a coltivazione biologica), che il sito individuato si trova in una zona soggetta ad allagamenti. "Lo stabilimento- continua la denuncia - sorge a soli 11 km dal Parco Regionale Delta del Po e l’oasi di Campotto. Inoltre è assurdo, dopo l'esperienza dell'Eternit, l’utilizzo delle scorie per la produzione di materiali per l’edilizia". Sul caso è stato anche presentato un esposto alla magistratura da un comitato locale di cittadini, in attesa di giudizio.
Il motivo della protesta è l’opposizione a una decisione di realizzare un impianto di recupero rifiuti speciali a matrice inerte in via Selice, nella sede dell’ ex colorificio Endeka a Conselice (in foto). A febbraio scorso è risultata positiva la valutazione di impatto ambientale: il via libera in una delibera regionale. Un progetto proposto da Officina dell’Ambiente, che da dieci anni trasforma nello stabilimento di Lomello le ceneri dei rifiuti solidi urbani in un componente utilizzabile nel settore dei laterizi. Con questo impianto, spiegano i cittadini che si oppongono, saranno trattate 250.000 tonnellate annue di rifiuti, di cui 62.500 pericolose, come emerge dalla delibera della Giunta Regionale.
I cittadini di Conselice contrari al progetto raccontano: l’attività dell’impianto è finalizzata al trattamento fisico-meccanico delle scorie di combustione provenienti da tutti gli inceneritori della Regione Emilia Romagna, ma non solo. "Queste scorie provengono da rifiuti solidi urbani, rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi a matrice inerte, e vengono trasformati in materiale granulare, destinato alla produzione di materiale edile, da cui nascerà MatrixStandard, una materia prima seconda utilizzata per la produzione del cemento e di manufatti in cemento. Si tratta di scorie che contengono una percentuale di metalli pesanti, alcuni dei quali riconosciuti cancerogeni".
Il comitato contesta la mancata informazione ai cittadini che il trasporto di queste scorie avverrà a mezzo camion che transiteranno dal centro di Lavezzola e a pochi metri da quello di Conselice, che "non si è tenuto conto della vocazione agricola del territorio (sul terreno confinante con l’impianto sono coltivati 2300 ettari di terreni, di cui 350 dedicati a coltivazione biologica), che il sito individuato si trova in una zona soggetta ad allagamenti. "Lo stabilimento- continua la denuncia - sorge a soli 11 km dal Parco Regionale Delta del Po e l’oasi di Campotto. Inoltre è assurdo, dopo l'esperienza dell'Eternit, l’utilizzo delle scorie per la produzione di materiali per l’edilizia". Sul caso è stato anche presentato un esposto alla magistratura da un comitato locale di cittadini, in attesa di giudizio.
Conselice, domenica 21 la pedalata per dire no al Matrix 19 SETTEMBRE 2014
BASSA ROMAGNA
18/09/2014 | Cronaca
Il comitato No Matrix scalda i muscoli in vista della pedalata di dissenso, il «Re-cycle day», che partirà domenica 21 da piazza Foresti a Conselice e dal parcheggio della Coop a Lavezzola.
L’appuntamento, è organizzato dal comitato cittadino No Matrix per dire «no» all’impianto di Officine dell’Ambiente. I due cortei, scortati dalla Polizia municipale, si muoveranno alle ore 14 per raggiungere lo stabilimento ex Endeka, dove verranno messe in campo originali forme di protesta. Il comitato invita i ciclisti a portare con sé campanelli, tamburi e tutto ciò che può generare rumore, oltre a cartelli per testimoniare la propria contrarietà al progetto. La manifestazione si concluderà al parco pubblico di Conselice.
http://www.settesere.it/it/n6384-conselice-domenica-21-la-pedalata-per-dire-no-al-matrix.php#.VBwd4lqRmHs.facebook
L’appuntamento, è organizzato dal comitato cittadino No Matrix per dire «no» all’impianto di Officine dell’Ambiente. I due cortei, scortati dalla Polizia municipale, si muoveranno alle ore 14 per raggiungere lo stabilimento ex Endeka, dove verranno messe in campo originali forme di protesta. Il comitato invita i ciclisti a portare con sé campanelli, tamburi e tutto ciò che può generare rumore, oltre a cartelli per testimoniare la propria contrarietà al progetto. La manifestazione si concluderà al parco pubblico di Conselice.
http://www.settesere.it/it/n6384-conselice-domenica-21-la-pedalata-per-dire-no-al-matrix.php#.VBwd4lqRmHs.facebook
giovedì 11 settembre 2014
martedì 3 giugno 2014
mercoledì 28 maggio 2014
venerdì 23 maggio 2014
Matrix, la giunta ricorre al Tar - Estense.com -20 maggio 2014
Impugnate in Tribunale le autorizzazioni per la costruzione a Conselice dell’impianto destinato alla trasformazione dei rifiuti speciali degli inceneritori
Poiché il Comune di Argenta non è stato coinvolto in alcun modo nell’iter burocratico, si è reso necessario coinvolgere il Tribunale Amministrativo Regionale, innanzitutto, per sottoporre ad esso la legittimità legale delle autorizzazioni e, soprattutto, per salvaguardare il territorio e le attività economiche insistenti, in particolare le aziende agricole, che potrebbero essere pregiudicate dalla realizzazione di un impianto di sicuro impatto ambientale e vedere svilito il loro ruolo, ad oggi meritevolmente conquistato, nel settore delle produzione agricole di qualità e biologiche.
“Mantenendo l’impegno assunto e manifestato anche nel corso dell’ultimo Consiglio comunale – dichiara il sindaco Antonio Fiorentini – contestiamo con forza sia il metodo sia la sostanza delle decisioni amministrative prese. Come rappresentanti della comunità di un territorio contiguo, siamo stati tenuti completamente all’oscuro delle fasi burocratiche, che hanno portato all’autorizzazione. Riteniamo, inoltre, che la tutela della salute sia l’aspetto prioritario sopra ogni altra considerazione. E, infine, un impianto di questo genere ci appare del tutto diseducativo in un contesto, come il nostro, dove la tutela dell’ambiente passa soprattutto attraverso la raccolta differenziata, riducendo progressivamente la frazione dei rifiuti conferita agli inceneritori”.
Iscriviti a:
Post (Atom)



.jpg)





