Ravenna, 25 settembre 2014 - Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare presentato dalle aziende agricole CAB Massari, Co.na.se, Cesac, Fucci Giacomo e Petitoni Alessandro e sostenuto da Cia e Coldirettidifese dagli avvocati bolognesi Gualandi Federico e Minotti Francesca.
Il Tar Emilia Romagna aveva rigettato l’istanza cautelare contro l’insediamento dell’impianto di recupero di rifiuti speciali a matrice inerte (comunemente denominato Matrix) condannando addirittura i ricorrenti al pagamento delle spese sostenute per la fase cautelare e senza entrare nel merito del ricorso proposto.
Con il provvedimento del Consiglio di Stato torna tutto al punto di partenza in quanto il Tar, per la rilevanza degli interessi coinvolti, dovrà fissare l’udienza di merito con sollecitudine, in modo da approfondire nel merito e sotto i diversi profili, le numerose problematiche sollevate dai ricorrenti.