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martedì 18 febbraio 2014

Utilizzo delle scorie da incenerimento di rifiuti e rischi per la salute e l’ambiente

gennaio 27, 2013 AmbientiInceneritoriNocività Tagged: 

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Autori:
Agostino Di Ciaula1, Patrizia Gentilini2
1 U.O. Medicina Interna P.O. Bisceglie
2 Oncoematologo ISDE Italia
Indirizzo per corrispondenza:
Agostino Di Ciaula
U.O. Medicina Interna
Ospedale Civile di Bisceglie
via Bovio 279
70052 Bisceglie (BA)
Tel. 3387050038
mail agostinodiciaula@tiscali.it
scorieRiassunto
L’incenerimento di rifiuti è in Italia in incremento come la produzione di scorie, per le quali
viene suggerito il riuso in alternativa alla discarica. Le scorie pesanti (“rifiuti speciali non
pericolosi”), sono usate in cementifici, industrie di laterizi e argilla espansa, sottofondi
stradali e recuperi ambientali. Inglobare scorie nel cemento ne altera caratteristiche e
qualità. Gli eluati di scorie pesanti sono biotossici (contengono diossine, metalli pesanti e
composti organici) e creano rischio ambientale e occupazionale. Alcuni Paesi europei
hanno rivisto in senso restrittivo la legislazione sul riuso di scorie. Questo sarebbe
auspicabile anche in Italia.

martedì 11 febbraio 2014

Conselice, impianto di trattamento scorie: "Garantito minor impatto ambientale"

Il sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Bertelli, ha preannunciato la pubblicazione sul Bur del 12 febbraio della delibera di conclusione della Via.



Redazione11 Febbraio 2014

La Giunta ha deliberato la conclusione della procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via) sul progetto per realizzare un impianto di recupero di rifiuti - anche speciali, a matrice inerte - nel territorio comunale di Conselice.
Monica Donini,  Federazione della Sinistra, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata, per approfondire alcuni aspetti sul dimensionamento e la localizzazione dell’impianto, a suo parere contraddittori con gli obiettivi del Piano regionale dei rifiuti.
In particolare, la consigliera segnala che il Piano regionale contiene l’obiettivo esplicito di ridurre il quantitativo di rifiuti destinato all’incenerimento, prevedendo il progressivo smantellamento e chiusura di impianti attivi sul territorio regionale. Inoltre, il nuovo impianto sarebbe destinato ad accogliere anche scorie di combustione da rifiuti speciali “pericolosi”, fino a una quantità massima di oltre sessanta mia tonnellate anno, il che fa temere l’arrivo di scorie con queste caratteristiche da altre regioni.