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sabato 8 marzo 2014

Come è cambiato il governo della Bassa Romagna -PavaglioneLugo.net 8 marzo 2014

SABATO 8 MARZO 2014

A proposito dell’insediamento di Matrix e dei suoi fratelli
di Luigi Rambelli

in nome del popolo inquinato


Nell’imminenza della tornata elettorale amministrativa è cresciuta la tensione a Conselice sulla realizzazione di un impianto di produzione del “Matrix” dai residui prodotti dagli inceneritori. 

Questa proposta di insediamento arriva, dopo altri con lo stesso segno (l’assenza di un coinvolgimento dei cittadini se non dopo la decisione), in territori contigui realizzati in un’area già segnata dall’inquinamento delle acque di scolo di buona parte degli insediamenti industriali (anche quelli di Imola e Massalombarda), che confluiscono nel Canale Destra Reno (uno dei corsi d’acqua più inquinati della Romagna).

Nel triangolo comprendente i comuni di Alfonsine, Conselice e Lugo di Romagna sono state collocate nel tempo una seriue di strutture che hanno creato problemi. Una maxi discarica – quella di Voltana – con annesso impianto di compostaggio, azienda per la post selezione basata sulla scelta della raccolta multimateriale, sui limiti della diffusione del “porta a porta + isole ecologiche”.

A questa si è aggiunta nel territorio comunale di Conselice una centrale elettrica, da 50 megawatt, alimentata da olio di palma. 

Nel territorio contiguo, ad Alfonsine, in un’area con terreni da tempo soggetti a subsidenza è tuttora in campo il progetto di un grande deposito sotterraneo di gas metano proveniente dall’estero. Obbiettivo del progetto: stoccare il gas quando i prezzi sono bassi e rivenderlo quando il prezzo sale.

E’ a questi insediamenti che si aggiunge il Matrix prodotto con residui degli inceneritori di tutta la regione e forse anche oltre. Si tratta di una concentrazione di strutture che segna l’asservimento di un territorio vocato all’agricoltura fin dai tempi della bonifica. 

Proprio adesso che, dopo il fallimento di proposte di industrializzazione sganciate dal territorio, sarebbe il caso di rimettersi a potenziare ciò che serve al futuro del settore agroalimentare, e soprattutto alla sua qualificazione, recuperando un legame più stretto fra produzione, mercato locale e regionale.

La situazione che si è venuta a creare trova una spiegazione anche nella situazione politica locale. 70 anni consecutivi di giunte di sinistra hanno consentito una garanzia di partecipazione e una credibilità molto alta nelle pubbliche amministrazioni. Il credito acquisito non era immeritato. I risultati di buon governo ci sono stati. 

Ma il venir meno del processo di partecipazione e l’eccessiva delega hanno portato anche a scelte sbagliate e impopolari, determinate da una eccessiva supponenza da parte dei decisori, con conseguenti errori nella gestione della cosa pubblica. Tra questi un uso non ponderato del suolo e in particolare una edificazione di proporzioni inaccettabili. 

Ne è prova sia l’invenduto di abitazioni sia la desolazione presente nelle aree artigianali e commerciali sorte negli ultimi tempi che hanno aggiunto altri terreni urbanizzati deserti e capannoni in vendita con conseguenze pesanti sulla tenuta del modello economico locale.

E così che da qualche tempo la situazione è cambiata evidenziando poteri che non cercano radici nella discussione e nella soluzione dei problemi. 

Le promesse formulate e disattese, le garanzie offerte si sono rivelate prive di conseguenze coerenti determinando diffidenze estese e posizioni di dissenso aperto nei confronti di tutto il sistema di governo della cosa pubblica. 

La voglia di partecipazione espressa anche durante le primarie del PD non ha trovato sbocchi nelle forze politiche e nella gestione attuale della cosa pubblica.

In alcuni casi gli amministratori locali, alle prese con consulenti e attori vari, sono apparsi tanti “Pinocchio” che ascoltano estasiati i “Gatti” e le “Volpi” pensando agli zecchini d’oro che alla fine non si sono trovati. Proprio come nel romanzo di Collodi.

E’ in questa situazione che arriva il “Matrix” di Conselice e altre scelte simili. Si spiegano così le moltitudini di persone che si accalcano cercando di capire che cosa potrà significare questo impianto. 

Si spiega perchè, vista la situazione, entrino in gioco pesantemente le associazioni agricole e le associazioni ambientaliste portatrici di un pensiero che tende alla salvaguardia del territorio e ad un futuro migliore. 

Si spiega la presa di distanza di una candidata sindaco che vince a larga maggioranza le primarie proprio perchè non supportata dal vertice del suo partito e perchè alimenta una speranza di cambiamento. 

In altri comuni non è così e si pretende di non cambiare nulla. A volte capita che si torni indietro, al sindaco di 10 anni fa. Capita anche che partecipino alla scelta di un candidato a sindaco solo poche decine di iscritti ad un partito tradizionalmente maggioritario. 

Ci sono realtà nelle quali nessuno aspira a candidarsi oppure – come a Lugo di Romagna – che si accalchino nuove liste. 

Spesso sono i candidati esterni ai partiti tradizionali che puntano sul dialogo con i cittadini e attirano folle desiderose di partecipare o anche solo di protestare. 

Restano situazioni nelle quali ci si rifugia nell’illusione che nulla possa cambiare anche se petizioni, pur osteggiate, raccolgono firme a pacchi. 

E’ in questa situazione piena di incognite – ma anche di speranze di cambiamento – che la Bassa Romagna si prepara alle prossime elezioni amministrative.

Luigi Rambelli

giovedì 27 febbraio 2014

Incenerimento rifiuti, smaltimento scorie da incenerimento ed aspetti medico sanitari -Pavaglione.net -27 febbraio 2014

GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2014

La posizione della Lista Civica Per la Buona Politica. Verlicchi Sindaco

La lista civica Per la Buona Politica ha partecipato al pubblico dibattito organizzato dal comitato C.A.S.T.A. - No Matrix che si è tenuto ieri sera mercoledì 26 febbraio a Conselice presso il Teatro Comunale sul tema "Incenerimento rifiuti, smaltimento scorie da incenerimento ed aspetti medico sanitarI".

L'incontro con la frazione di Giovecca, inizialmente previsto proprio per la serata di ieri mercoledì 26 febbraio, è stato pertanto rimandato. Torneremo presto a Giovecca, entro e non oltre il mese di marzo.

Il riutilizzo delle scorie da incenerimento per produrre del cemento riguarda tutti i cittadini della Romagna e non solo gli abitanti di Conselice: è innanzitutto una questione che riguarda la salute dei cittadini.

Crediamo anche che il problema dei rifiuti sia da cambiare a monte, evitando di incenerire ma realizzando la raccolta differenziata.

Vogliamo fornire due dati: incenerire i rifiuti non li fa scomparire ma produce più del 20% di scorie, anche pericolose. La raccolta differenziata potenzialmente arriva a recuperare fino al 90-95% dei rifiuti per cui solo il 5-10% di rifiuti non pericolosi va, con questo sistema, in discarica.

La raccolta differenziata come primo beneficio ha la diminuzione della produzione di rifiuti: i Comuni che hanno adottato il porta a porta hanno diminuito del 92% il quantitativo totale.

Facciamo un rapido confronto considerando una produzione di 1000 ton di rifiuti.

Attuale sistema (dati HERA) per 1000 ton, di cui:
125 t di compost
320 t di “altro” (selezione, recupero, impianti di terzi)
255 t discarica
300 t inceneritore: e produzione di 60 t di scorie anche pericolose.

Raccolta porta a porta:

aumento sensibile della raccolta differenziata, dal 50% attuale al 85% (dato cautelativo) e quindi avrei non 500 kg tra discarica e inceneritore, ma solo 150 kg. Inoltre, come detto sopra, il porta a porta riduce di circa 9 volte la frazione indifferenziata, per cui i 150 kg diventerebbero 16 kg.

Riassumendo, su 1000 kg di rifiuti, con il PORTA a PORTA avremmo 16 kg di rifiuti da discarica, mentre attualmente abbiamo 255 kg in discarica e 16 kg di scorie.

Abbiamo guardato con attenzione i documenti di analisi di impatto ambientale e il Bilancio di Sostenibilità di Hera, ma crediamo che il problema sia mal posto:

Quali obiettivi si vuole dare questo territorio?

Vuole intraprendere uno sviluppo sostenibile o no?

La raccolta differenziata porta a porta è la strada per evitare le scelte che questa politica ci sta imponendo, intraprendendo invece uno sviluppo sostenibile che crei una ricchezza distribuita rispetto allo stoccaggio e al matrix, che producono, invece, grandi numeri per pochi!

Per non avere il Matrix bisogna evitare di bruciare i rifiuti e per evitare questo bisogno avere una raccolta differenziata porta a porta andando verso rifiuti zero.

Noi siamo per:
incentivare la raccolta differenziata porta a porta per conferire in discarica il minimo rifiuto indifferenziato possibile;
premiare le famiglie e imprese virtuose con l'obiettivo di adottare una tariffa puntuale in base al rifiuto indifferenziato prodotto;
promuovere informazione e sensibilizzare al tema la cittadinanza partendo dalle scuole dell'infanzia;
rinegoziare i rapporti contrattuali con HERA superando il palese conflitto di interessi Comuni – HERA, rivedendo il sistema tariffario a vantaggio di cittadini-imprese-famiglie.

Inoltre ponendosi come obiettivo rifiuti zero, proponiamo di:
favorire il compostaggio domestico;
incentivare l'uso dell'acqua da rete pubblica o attinta a fonti da installare nel territorio;
sensibilizzare l'acquisto e la vendita di latte, detersivi, ecc. alla spina e in generale tutte quelle abitudini che riducano i rifiuti da imballaggi e simili;
favorire l'uso di pannolini lavabili;
eliminare la plastica dalle mense scolastiche;
realizzare l'isola del riuso, come area riservata alla ricezione di oggetti ancora in buono stato, che i cittadini possono conferire e che vengano ridistribuiti poi a persone che li richiedano.

Questi sono alcune delle idee che metteremo nel nostro progetto di mandato sul tema rifiuti e che affrontano il problema, come è del resto nostra abitudine, nell'interesse dei cittadini.

Umberto Giornelli
Presidente dell'Associazione Civica Per la Buona Politica. Verlicchi Sindaco
 

http://www.pavaglionelugo.net/2014/02/incenerimento-rifiuti-smaltimento.html