gennaio 27, 2013 - Ambienti, Inceneritori, Nocività - Tagged: Inceneritori, Nocività, Scorie degli inceneritori
Dal Periodico: Professione & clinical governance
Autori:
Agostino Di Ciaula1, Patrizia Gentilini2
1 U.O. Medicina Interna P.O. Bisceglie
2 Oncoematologo ISDE Italia
Indirizzo per corrispondenza:
Agostino Di Ciaula
U.O. Medicina Interna
Ospedale Civile di Bisceglie
via Bovio 279
70052 Bisceglie (BA)
Tel. 3387050038
mail agostinodiciaula@tiscali.it
Agostino Di Ciaula1, Patrizia Gentilini2
1 U.O. Medicina Interna P.O. Bisceglie
2 Oncoematologo ISDE Italia
Indirizzo per corrispondenza:
Agostino Di Ciaula
U.O. Medicina Interna
Ospedale Civile di Bisceglie
via Bovio 279
70052 Bisceglie (BA)
Tel. 3387050038
mail agostinodiciaula@tiscali.it
L’incenerimento di rifiuti è in Italia in incremento come la produzione di scorie, per le quali
viene suggerito il riuso in alternativa alla discarica. Le scorie pesanti (“rifiuti speciali non
pericolosi”), sono usate in cementifici, industrie di laterizi e argilla espansa, sottofondi
stradali e recuperi ambientali. Inglobare scorie nel cemento ne altera caratteristiche e
qualità. Gli eluati di scorie pesanti sono biotossici (contengono diossine, metalli pesanti e
composti organici) e creano rischio ambientale e occupazionale. Alcuni Paesi europei
hanno rivisto in senso restrittivo la legislazione sul riuso di scorie. Questo sarebbe
auspicabile anche in Italia.