Prosegue l'irriducibile impegno del Comitato No Matrix, il quale ha di recente espresso con un comunicato "face to face" la volontà di recarsi presso tutti i candidati
sindaci di ogni comune che ha appoggiato e portato avanti la raccolta firme, per domandare il loro appoggio alla petizione anche da futuri primi cittadini.
Il giro è naturalmente partito dall'incontro con i candidati sindaci di Conselice, sottoposti dai "rappresent-anti-matrix" ad una serie di richieste, tra le quali quella che vorrebbe
vedere la nuova legislatura adoperarsi per l'attivazione di una regolare trasmissione in streaming dei consigli comunali, in considerazione della quale il subitaneo interesse da
parte del consigliere comunale Tiziano Bordoni (Rifondazione Comunista), ha portato la richiesta in consiglio il 3 aprile, dove è già stata approvata all'unanimità.
Tra le istanze della delegazione, anche la richiesta ai candidati di un'opinione personale e di un'azione programmatica per portare avanti il discorso della differenziata
porta a porta, nonchè l' invito a perorare il conferimento del patrocinio del comune al Comitato No Matrix, e la proposta di modificare o estendere il ruolo
delle consulte cittadine, eventualmente anche sul web, in virtù del successo informativo dimostrato dagli ultimi eventi e dalla massiva partecipazione popolare sulle varie pagine
facebook, piazze virtuali che accolgono sguardi reali sulla vita del paese, come quella di "Conselice City", che conta 1.200 iscritti, e quella del Comitato No Matrix che ha
raggiunto i 3.200. Altra idea del comitato per incentivare una più costante partecipazione ai consigli comunali da parte dei cittadini è stata quella di coinvolgere la gestione
del ristorante "Il caminetto", a pochi passi dal municipio, nel predisporre la possibilità di incontrarsi, finiti i consigli, e cenare tutti insieme a prezzi di favore concordati per
l' occasione. Cena, che per quanto leggera e prelibata, in taluni casi potrebbe rimanere per lo più indigesta alla gran parte, se consumata in seguito a un consiglio comunale
come quello svoltosi giovedì 13 marzo.
La serata ha difatti rappresentato la prima situazione di incontro tra le parti civili che hanno aderito alle proteste contro l'avviamento di Oda
(comitato a parte), e i loro responsabili amministrativi, in particolare il sindaco Maurizio Filippucci, letteralmente eclissatosi al pubblico fino a quel momento.
Vanno interpretate in questa luce la palpabile tensione nell'aria e la rabbia rimostrata da diversi cittadini intervenuti, alcuni dei quali hanno anche abbandonato l'aula, mentre il
Comitato No Matrix riusciva a mantenere un diplomatico atteggiamento di contenuto silenzio, al momento dell'approvazione dell'ordine del giorno del Pd, il quale ha mostrato
un'apertura al dialogo nei confronti di Oda ed Hera, per desistere nell'avanzamento dei lavori dell'impianto o al più rimediare una sua riqualificazione. Una versione addolcita e senza
prese di posizione più nette rispetto all'odg bocciato, proposto da T. Bordoni, nel quale i cittadini sensibilizzati si erano maggiormente riconosciuti.
Accolta invece l'altra proposta avanzata dal consigliere di Rifondazione, inerente la possibilità di indire referendum comunali, anch'essa immantinente approvata in uno dei
successivi, sempre più frequenti e frequentati, consigli comunali.
Qualche giorno più tardi il sopracitato consiglio, molti dei cittadini sensibilizzati hanno poi trovato occasione per sfogare civilmente l'amaro rimasto nell'animo, accorpandosi alla
manifestazione pacifica di domenica 16 marzo, organizzata dal Comitato No Matrix aprofittando dell' atmosfera "ad hoc" del carnevale in piazza a Conselice per enfatizzare
la risonanza dell'argomento e rinnovare l' attenzione sul tema in uno stile più goliardico, con un pacifico corteo che ha contato l'adesione di circa 130 persone. Una sfilata
costituita da un "carro umano" a bella posta vestito in tute bianche antipolvere e munito di mascherine protettive, durante la quale i partecipanti sono stati coinvolti e
coordinatamente orchestrati nella realizzazione di ripetuti "flash mob" ove, al segnale stabilito, veniva inscenata una morte improvvisa che vedeva sincronicamente crollare la
moltitudine prona a terra, lasciando in evidenza i loghi "No Matrix" riportati nel retro della tuta, mentre "il matrix" travestito da boia le passava attraverso a falciarne l'esistenza.
L'iniziativa è stata inoltre accompagnata dalla diffusione di circa 3000 volantini lungo tutto il perimetro della piazza, sensibilizzazione che ha favorito, già in serata, l'iscrizione di
altre 200 persone alla pagina facebook del comitato.
L'idea ha ottenuto un notevole riscontro grazie anche alla disponibilità del Comitato della Sagra di S.Grugnone, che ha accolto la partecipazione del gruppo
nonostante la richiesta avanzata con poco anticipo e la grande affluenza di carri al carnevale di quest'anno, e per di più reduce dall' incursione pacifica del gruppo anche
all'interno della sfilata del "giorno di San Grugnone", lasciato a portare il mitico "grugno" proprio nel mercoledì delle Ceneri (e mai tale definizione fu più calzante di quest'anno)
in giro per le "colonie".
Altra cialtronata organizzata a regola d'arte dal comitato, in perfetto stile "Amici miei", è stato il famigerato "Pesce d'Aprile", con cui un comunicato ufficiale accompagnato dall'
immagine di un nuovo logo, il mattino del 1° aprile, annunciava sulla pagina facebook la sospirata e coraggiosa costituzione della lista civica "No Matrix", in lizza per la campagna
elettorale prossima ventura, ed una burlesca istantanea pubblicata la sera stessa svelava l' insopprimibile spirito romagnolo, sconfessando inequivocabilmente il diabolico progetto
con una carpa gigante "fotografata" in braccio a quattro attivisti del gruppo. Ed ora rimane documentato, che in molti ci avevano anche ben volentieri sperato.
GAIA GRALDI
sindaci di ogni comune che ha appoggiato e portato avanti la raccolta firme, per domandare il loro appoggio alla petizione anche da futuri primi cittadini.
Il giro è naturalmente partito dall'incontro con i candidati sindaci di Conselice, sottoposti dai "rappresent-anti-matrix" ad una serie di richieste, tra le quali quella che vorrebbe
vedere la nuova legislatura adoperarsi per l'attivazione di una regolare trasmissione in streaming dei consigli comunali, in considerazione della quale il subitaneo interesse da
parte del consigliere comunale Tiziano Bordoni (Rifondazione Comunista), ha portato la richiesta in consiglio il 3 aprile, dove è già stata approvata all'unanimità.
Tra le istanze della delegazione, anche la richiesta ai candidati di un'opinione personale e di un'azione programmatica per portare avanti il discorso della differenziata
porta a porta, nonchè l' invito a perorare il conferimento del patrocinio del comune al Comitato No Matrix, e la proposta di modificare o estendere il ruolo
delle consulte cittadine, eventualmente anche sul web, in virtù del successo informativo dimostrato dagli ultimi eventi e dalla massiva partecipazione popolare sulle varie pagine
facebook, piazze virtuali che accolgono sguardi reali sulla vita del paese, come quella di "Conselice City", che conta 1.200 iscritti, e quella del Comitato No Matrix che ha
raggiunto i 3.200. Altra idea del comitato per incentivare una più costante partecipazione ai consigli comunali da parte dei cittadini è stata quella di coinvolgere la gestione
del ristorante "Il caminetto", a pochi passi dal municipio, nel predisporre la possibilità di incontrarsi, finiti i consigli, e cenare tutti insieme a prezzi di favore concordati per
l' occasione. Cena, che per quanto leggera e prelibata, in taluni casi potrebbe rimanere per lo più indigesta alla gran parte, se consumata in seguito a un consiglio comunale
come quello svoltosi giovedì 13 marzo.
La serata ha difatti rappresentato la prima situazione di incontro tra le parti civili che hanno aderito alle proteste contro l'avviamento di Oda
(comitato a parte), e i loro responsabili amministrativi, in particolare il sindaco Maurizio Filippucci, letteralmente eclissatosi al pubblico fino a quel momento.
Vanno interpretate in questa luce la palpabile tensione nell'aria e la rabbia rimostrata da diversi cittadini intervenuti, alcuni dei quali hanno anche abbandonato l'aula, mentre il
Comitato No Matrix riusciva a mantenere un diplomatico atteggiamento di contenuto silenzio, al momento dell'approvazione dell'ordine del giorno del Pd, il quale ha mostrato
un'apertura al dialogo nei confronti di Oda ed Hera, per desistere nell'avanzamento dei lavori dell'impianto o al più rimediare una sua riqualificazione. Una versione addolcita e senza
prese di posizione più nette rispetto all'odg bocciato, proposto da T. Bordoni, nel quale i cittadini sensibilizzati si erano maggiormente riconosciuti.
Accolta invece l'altra proposta avanzata dal consigliere di Rifondazione, inerente la possibilità di indire referendum comunali, anch'essa immantinente approvata in uno dei
successivi, sempre più frequenti e frequentati, consigli comunali.
Qualche giorno più tardi il sopracitato consiglio, molti dei cittadini sensibilizzati hanno poi trovato occasione per sfogare civilmente l'amaro rimasto nell'animo, accorpandosi alla
manifestazione pacifica di domenica 16 marzo, organizzata dal Comitato No Matrix aprofittando dell' atmosfera "ad hoc" del carnevale in piazza a Conselice per enfatizzare
la risonanza dell'argomento e rinnovare l' attenzione sul tema in uno stile più goliardico, con un pacifico corteo che ha contato l'adesione di circa 130 persone. Una sfilata
costituita da un "carro umano" a bella posta vestito in tute bianche antipolvere e munito di mascherine protettive, durante la quale i partecipanti sono stati coinvolti e
coordinatamente orchestrati nella realizzazione di ripetuti "flash mob" ove, al segnale stabilito, veniva inscenata una morte improvvisa che vedeva sincronicamente crollare la
moltitudine prona a terra, lasciando in evidenza i loghi "No Matrix" riportati nel retro della tuta, mentre "il matrix" travestito da boia le passava attraverso a falciarne l'esistenza.
L'iniziativa è stata inoltre accompagnata dalla diffusione di circa 3000 volantini lungo tutto il perimetro della piazza, sensibilizzazione che ha favorito, già in serata, l'iscrizione di
altre 200 persone alla pagina facebook del comitato.
L'idea ha ottenuto un notevole riscontro grazie anche alla disponibilità del Comitato della Sagra di S.Grugnone, che ha accolto la partecipazione del gruppo
nonostante la richiesta avanzata con poco anticipo e la grande affluenza di carri al carnevale di quest'anno, e per di più reduce dall' incursione pacifica del gruppo anche
all'interno della sfilata del "giorno di San Grugnone", lasciato a portare il mitico "grugno" proprio nel mercoledì delle Ceneri (e mai tale definizione fu più calzante di quest'anno)
in giro per le "colonie".
Altra cialtronata organizzata a regola d'arte dal comitato, in perfetto stile "Amici miei", è stato il famigerato "Pesce d'Aprile", con cui un comunicato ufficiale accompagnato dall'
immagine di un nuovo logo, il mattino del 1° aprile, annunciava sulla pagina facebook la sospirata e coraggiosa costituzione della lista civica "No Matrix", in lizza per la campagna
elettorale prossima ventura, ed una burlesca istantanea pubblicata la sera stessa svelava l' insopprimibile spirito romagnolo, sconfessando inequivocabilmente il diabolico progetto
con una carpa gigante "fotografata" in braccio a quattro attivisti del gruppo. Ed ora rimane documentato, che in molti ci avevano anche ben volentieri sperato.
GAIA GRALDI