sabato 19 aprile 2014

Assemblea su Matrix alla sala del Carmine costa 150 euro -pavaglionelugo.net19 aprile 2014

Forti contestazioni a Ranalli che pure ha giudicato superficiale il Comune di Conselice

di DINO SCOMO 


Si è svolto presso la Sala del Carmine di Lugo, davanti a quasi un centinaio di persone, l' incontro sulla sempre piu' discussa questione " matrix ", ossia il prodotto finale del trattamento delle scorie degli inceneritori, che uscira' dai probabili stabilimenti di Conselice.


Gli organizzatori , che si definivano semplici cittadini sensibili ai problemi dell' ambiente e della salute , avevano invitato alcuni rappresentanti del comitato NO MATRIX -C.A.S.T.A. , che recentemente hanno smobilitato tutta la comunità conselicese , oltre ai rappresentanti comunali lughesi ed ai prossimi candidati sindaci.

Dei comitati erano presenti ed hanno parlato Luciano Manieri , Luciano Lama e Natale Belosi , di consiglieri presente solo l'indipendente d' opposizione Alessandro Casadei , mentre i sindaci sono apparsi tutti tranne Valgimigli di Rifondazione; Marchiani di Lugo mi Piace è arrivato ma ,dopo aver garantito l' appoggio firmando la petizione, e' corso via per motivi familiari , Verlicchi , Donati e Serantoni sono arrivati singolarmente mentre Coppola e Ranalli si son visti solo quasi dopo un' ora .

Dopo la proiezione di un video informativo sulle dinamiche dei processi del trattamento in questione, hanno preso la parola Cristian Cevenini , presidente del NO MATRIX , e Luciano Manieri , illustrando il fine del loro comitato , sorto quando il 13 gennaio la Regione diede il famigerato ok per il sito , ossia l' ex colorificio tra Conselice e Lavezzola.

Descrivendone le criticità , oltre all' improbabile collocazione del sito , in una zona depressa facilmente allagabile ,una delle maggiori perplessità emerse è che i camion dediti al trasporto di tali ceneri vengono definiti stagni quando invece la parte superiore è coperta solo da una centina, quindi, benchè bagnate precedentemente, tali ceneri e polveri , è verosimile che possano comunque disperdersi durante il tragitto, rendendo vana o quasi l' importante modifica al progetto d' impianto , che prevede la copertura , quindi non piu' open air , dello stabilimento di trasformazione.


Natale Belosi, noto esperto ambientalista , ha invece ribadito che l' Europa esige che entro il 2020 il rifiuto residuo sia quasi zero e che cio' che rimane non potra' piu' esser incenerito , tutto cio' si potrà ottenere solo rispettando 5 punti fondamentali, tra i quali l' efficienza del porta a porta , la possibilità del riuso nei centri di raccolta , ma soprattutto l' allontanamento da Hera , poichè essendo in regime di monopolio e dovendo fare profitti per i soci azionisti (da statuto ) , non potrà mai adottare soluzioni ecocompatibili ; quindi il servizio andrebbe municipalizzato.

Piu' duro Luciano Lama che ha invitato a prepararsi a boicottare in massa i servizi a pagamento erogati dalla multiutility , costringendola di fatto a confrontarsi su scelte e dinamiche spesso incomprensibili , inoltre ha invitato i partecipanti e i sostenitori a contribuire alle offerte per la copertura di un' imminente azione legale nei confronti dei responsabili di questo progetto.

Finalmente inizia la sfilata dei candidati sindaci.

In ordine d' apparizione, Donatella Donati ( Forza Italia ) ha duramente criticato il metodo col quale si è bypassato completamente il consiglio comunale lughese, come poi è successo per l' Unione, ricordando come questo impianto possa risultare pericoloso in virtu' della forte vocazione agricola locale , soprattutto in riferimento alle frazioni limitrofe; durissimo il giudizio su Hera , come poi è stato nei cinque anni di mandato da consigliere.

Silvano Verlicchi ( Per la buona Politica ) ha contestato il problema matrix , dichiarando tre precisi conflitti d' interessi: politico / istituzionale, in quanto Regione e Comune di Conselice sono amministrati dalla stessa filiera politica, in secondo luogo societario, in quanto la valutazione dell' impatto ambientale è stata affidata ad una società facente parte di un ramo d azienda di Hera, ed infine, ma non meno importante, essendo soci i Comuni, gli stessi fanno cassa sui contribuenti.

Infatti , rimanendo perplesso, ha fatto notare come Officina dell' Ambinete (la società che dovra' realizzare il tutto) acquistò ben tre ani prima tale sito, non sapendo ancora dell' esito favorevole dell' operazione, e questo la dice lunga sui meccanismi ambigui della faccenda.

Continuando su Hera, ha dichiarato di voler ridiscutere il patto di sindacato come ha fatto Ferrara ed ha concluso con una nota spiritosa, demolendo il RUE tuttora in vigore, dichiarando che i tecnici preposti, provenienti dal Trentino, hanno previsto nel comprensorio di Ca di Lugo e San Lorenzo "" impianti di risalita e piste da sci "" ( forse saranno stati avvertiti della penosa pulizia negli anni precedenti durante le nevicate ?? )

Davide Ranalli ( PD ) ha esordito con un sincero ed inaspettato " mea culpa ", giudicando superficiale la gestione della Regione e del Comune di Conselice, tutto governato dai suoi colleghi di partito, e contestando anche il RUE, promettendo un netto taglio col passato.

Questa dura ed inaspettata autocritica non gli è bastata però a placare le prime accese contestazioni della sala, placate però dai moderatori; molte di queste critiche erano scontate , essendo lui il rappresentante del presente che ha causato tanto scontento, soprattutto perchè il candidato sindaco è anche capogruppo Pd all' Unione e quindi non poteva non sapere dichiarando di esserne a conoscenza solo da qualche mese.

Proprio questo " non sapere " ha scaldato qualche animo, ma il tutto si è risolto in modo civile, forse perchè i lughesi non sentono ancora loro questo problema, vedendolo localizzato a Conselice.


Domenico Coppola ( movimento 5stelle ) ha esordito definendo " il pd un sistema mafioso " che non ammette opposizioni da piu' di cinquant' anni ed attaccando Hera in quanto , casualmente, tutti i dirigenti accantonati dal pd trovano poi collocazione all' interno della multiutility.

Ha comunque ribadito che all' interno del loro programma il tema ambientale e rifiutizero è fondamentale, chiarendo anche che piu' s' inquina l 'ambiente e piu' s' intaserà la sanità , ammalandoci noi stessi di piu'.

Infine Serantoni ( Verdi ) ha contestato il ritardo dei conselicesi nell' accorgersi di tale problematica  in quanto loro, anche con Luciano Lama, segnalarono il problema gia' tre anni fa , senza esser presi in considerazione da nessuno.

E' abbastanza intuibile che l' ambiente sarà un loro punto fisso, anche se forse, visto i risultati , qualcuno se ne occupa meglio di loro.

Hanno poi concluso la serata un intervento del consigliere Casadei Alessandro e qualche intervento del pubblico indirizzato quasi esclusivamente al candidato del Pd Ranalli , o meglio al partito di provenienza, sicuramente non troppo pacati.

Va precisato che tutti i candidati sindaci hanno firmato, o promesso di farlo, il documento contro l' impianto di trattamento delle ceneri generante il matrix, che ricordiamolo, dovrebbe poi esser riutilizzato come composto per la bioedilizia, prevalentemente in mattoni e ceramiche, ma è proprio sulla definizione di bio che i comitati daranno battaglia , considerando tale definizione uno sfregio, poichè le certificazioni avute nel 2008 non sarebbero piu' valide con l' aggiornamento delle norme datato 2010.

Per chiudere in bellezza, una triste e spiacevole considerazione: la sala che ha ospitato questo interessante ed equilibrato dibattito pubblico, al quale potevano partecipare ed interloquire tutti , è costata la considerevole cifra di 150 euro, che potevano esser solo 30 se l'amministrazione avesse concesso il Patrocinio, e questo va concesso tutte le volte che vi sia una manifestazione pubblica d' interesse socioculturale per la comunita'; tra l altro, senza alcun obbligo, gli organizzatori in regime di par condicio hanno invitato tutti i candidati ad esprimersi e confrontarsi nelle medesime condizioni.

Chi non lo ha concesso non ha di certo fermato il dibattito, ha solo fatto spendere 120 euro in piu' a dei cittadini onesti che si preoccupano del territorio.

Speriamo solo che quei cittadini siano dipendenti normoretribuiti e che, come promesso da qualcuno, in un mese e mezzo si ritrovino in bustapaga quanto tolto oggi senza nessuna plausibile ragione.

DINO SCOMO