sabato 22 marzo 2014

Il caso Matrix preoccupa l’Unione «Serve chiarezza»-La nuova Ferrara 22 marzo 2014

Argenta, l’impianto di riciclaggio rifiuti sorgerà a Conselice Ma in città cresce il fronte degli scettici circa l’impianto
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      ARGENTA. Il Comune di Argenta non sapeva di Matrix, l'impianto di Conselice (in provincia di Ravenna) che la Regione ha autorizzato ad Herambiente spa per il riciclaggio di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi quali ceneri pesanti e scorie. E allora: perché il Comune e gli argentani non sono stati coinvolti nella Valutazione d'Impatto Ambientale (Via) visto che Conselice è ad un tiro di schioppo?
      Questo potrebbe essere uno degli argomenti che s'incroceranno nel dibattito di lunedì in consiglio comunale. È bene precisare che, se non ci fossero stati alcuni cittadini di Conselice, gli stessi che hanno chiesto un chiarimento all'ufficio ambiente - oggi sotto l'Unione "Valli e Delizie" -, chissà quale piega avrebbe preso questa scottante questione.

      Giova infatti ricordare che il quantitativo massimo annuo di rifiuti complessivamente trattabili in impianto per il recupero/riciclo, è di 250.000 t/anno, di cui al massimo 62.500 t/anno sono rifiuti pericolosi che provengono, in prevalenza dal territorio della regione, e l'attività dell'impianto è destinata, "in via prioritaria", al recupero delle scorie di combustione prodotte dagli impianti di termovalorizzazione di rifiuti solidi urbani nell'ambito del'intero territorio regionale.
      Tornando a l'interessamento "romagnolo" (cui hanno fatto seguito altre pressioni culminate poi con la richiesta da parte dell'opposizione consiliare di un consiglio straordinario allargato ai cittadini), il 3 febbraio è nata una sollecitazione che l'ufficio ambiente ha girato alla Regione. La risposta è stata che "è intervenuto nella procedura "Via" il rappresentante dei Comuni della Bassa Romagna e non si è ritenuto necessario coinvolgere il Comune di Argenta in quanto, gli impatti relativi a tale impianto (si tratta di lavorazione di inerti che avvengono tutte al'interno di un capannone e hanno un impatto assai limitato sulla componente atmosferica) non sono stati ritenuti rilevanti per il Comune di Argenta in quanto il primo centro abitato è a circa 6 km. Per quanto riguarda l'impatto relativo al Parco del Delta del Po (l'oasi di Campotto è a due passi;ndr) - si legge nella risposta della Regione - è stata effettuata dalla Provincia di Ravenna la pre-valutazione di incidenza che ha dichiarato che non sono state evidenziate particolari criticità per i siti di interesse limitrofi e non è quindi stata necessaria la Valutazione d'incidenza».
      Fin qui le giustificazioni di ambo le parti, ma il problema rimane e per questo l'Unione dei tre Comuni ha deliberato la propria preoccupazione.